Interviste alle autrici pandolibri, seconda parte con Vera Wilde

Pubblicato il 27 gennaio 2026 alle ore 11:41

Passiamo alla prossima autrice della collana Pandolibri: Vanessa Nicoli.

"Ciao a tutti i lettori e le lettrici, sono Vera Wilde, ho 21 anni e sono un’autrice emergente. Lamia avventura è iniziata nel 2023 su Wattpad, e oggi sono felicissima di essere qui a
condividere con voi alcune curiosità sulla mia scrittura. Nella vita di tutti i giorni sono una data analyst in un’agenzia di marketing digitale, mentre la sera, prima di dormire, mi piace
dedicarmi alla scrittura di romanzi rosa dolci e pieni di sentimento, a cui non manca mai un po’ di pepe."

1. Quando hai iniziato a scrivere?
Ho iniziato a scrivere circa dieci anni fa, negli anni delle medie, come sfida verso me stessa.
A scuola amavo fare i temi, ma le insegnanti mi dicevano che avevo una scrittura troppo romanzata, fantasiosa, per i temi argomentativi e legati all'attualità. Per questo motivo, ho iniziato a cercare un genere di scrittura in cui potessi inventare storie ed esprimere il mio stile a pieno. Da qui ho cominciato a scrivere romance.
2. Cosa ti ha fatto avvicinare al mondo della scrittura?
Prima di essere una scrittrice, sono una lettrice. I libri mi hanno sempre fatto compagnia, fin da quando avevo appena imparato a distinguere le lettere l'una dall'altra e, crescendo, ho sentito sempre più forte il desiderio di scrivere dei libri "miei".

3. Quando sei diventato scrittore?
Penso di essere diventata scrittrice quando ho pubblicato il mio primo capitolo su Wattpad.
Avevo molta paura all’idea di compiere quel passo, perché sapevo che avrebbe potuto portarmi a realizzare il mio sogno, così come sarebbe potuto essere solo un breve capitolo della mia vita. Ci ho creduto tanto, e ad oggi posso dire che i miei sforzi sono stati ripagati, e mi sento a pieno una scrittrice.

4. Vorresti essere pubblicato da una casa editrice, oppure preferiresti rimanere indipendente?
Personalmente, mi piace molto l'ambiente delle case editrici. Trovo che ci sia un clima di famiglia, gruppo, in cui creare rapporti e amicizia con persone che condividono la stessa passione. Parlando della mia esperienza in Rosa dei Venti, ho trovato persone super disponibili e buone, che mi hanno seguita e aiutata in questa prima esperienza di pubblicazione.

5. Qual è la tua esperienza con il blocco dello scrittore?
Per i primi anni non ne ho mai fatto esperienza, mi sentivo quasi invincibile perché lo vedevo come un fenomeno molto lontano da me. Sempre piena di idee, sempre piena di voglia di scrivere. In questi mesi però sto affrontando un periodo di blocco, la voglia di scrivere c'è, ma sto lavorando alla parte finale di un progetto e continuo a scartare idee, perché nessuna mi sembra all'altezza della conclusione, e quindi finisco per non scrivere del tutto. Sto provando diversi metodi per uscirne, tra cui rileggere la storia e fare esercizi di scrittura su testi brevi e brainstorming.

6. Perché hai deciso di diventare scrittore?
Ho deciso di diventare scrittrice perché ho sempre la testa piena di idee, storie e personaggi, e mi piace condividerle con le persone. In generale, sono una persona che si esprime molto
tramite le parole, mi piace moltissimo scrivere lettere e dediche alle persone a cui voglio bene, perciò ho sempre avuto un forte legame con la scrittura.
7. I social media svolgono un ruolo importante per te come autore?
La mia risposta potrebbe essere di parte, considerato che nella vita di tutti i giorni lavoro nel digital marketing e ho studiato a lungo il social media marketing, ma penso di sì. Penso che i
social, nonostante i loro lati negativi, restino un mezzo di comunicazione che permette di connettersi con fan, lettori, altri scrittori e persone del settore, e penso che siano anche un
luogo in cui cercare opportunità. Nella mia esperienza, ho conosciuto persone bellissime e ho trovato diverse possibilità per crescere come autrice.
8. Come costruisci i tuoi personaggi e la trama?
Con i personaggi parto sempre dal carattere, penso sia la parte più importante per creare personaggi reali e autentici; dopodiché mi concentro sulle caratteristiche fisiche e infine sul
nome, dato che è sempre la parte su cui passo più tempo e continuo a cambiare idea.
Per quanto riguarda la trama, inizio sempre con una scaletta ben strutturata, ma mi lascio anche guidare dai personaggi e dalla storia, e non ho paura di cambiare qualcosa, piccolo o
grande, se penso che porterà ad una versione migliore della storia.

9. Tra la tua trama e i tuoi personaggi, cosa è essenziale per te? Perché?
Penso che i personaggi siano la parte più importante di una storia, il modo in cui interagiscono e le loro personalità possono rendere unica qualsiasi trama, e sono convinta che una buona trama non porterà mai ad un buon risultato senza dei personaggi a
sostenerla.

10. Come gestisci le recensioni negative sul tuo libro?
Ammetto che sto ancora imparando a gestirle, ma dipende dalla tipologia. Se vedo una votazione negativa senza spiegazione, ci rimango un po' male, come penso sia normale. Se invece trovo delle critiche costruttive e dei consigli su come migliorare, li apprezzo tantissimo, perchè sono curiosa di sapere cosa non è piaciuto.

11. Quale parte del tuo processo di scrittura è il più difficile?
A malincuore, trovare il tempo. Ho sempre l’impressione che non sia abbastanza, soprattutto perché sono una scrittrice “lenta”; non riesco a lavorare in buchi di dieci minuti durante la giornata, se devo scrivere voglio dedicarci almeno una/due ore, purtroppo però non è sempre possibile, e finisco a scrivere nel pieno della notte.
12. Che consiglio dai ai nuovi autori?
Il consiglio più importante che vorrei dare ai nuovi autori è quello di credere sempre nella propria storia, e di non aver paura di dover esporsi o uscire dalla propria comfort zone;  all’inizio può essere spaventoso, ma si possono trovare tantissime opportunità di crescita per realizzare il proprio sogno.
13. Cosa diresti a uno scrittore che vuole pubblicare il suo primo libro?
Gli/le direi di essere disposto a dedicarci molto tempo e di essere certo/a che la scrittura sia il suo percorso, perché questo è un mondo bellissimo, ma che richiede tanto impegno e dedizione. Allo stesso tempo, direi di stare tranquilli, perché quando ci sono la passione e la voglia di mettersi in gioco e raggiungere l’obiettivo, allora nulla è impossibile.
14. Quanti libri hai scritto finora?
Finora ho scritto due libri, sono a metà di un terzo progetto e sto scrivendo la scaletta dei prossimi, sono davvero emozionata per i progetti che ho in programma per il futuro.

15. Quale dei tuoi libri ti è piaciuto di più scrivere?
Al momento, direi “Un coinquilino per Natale.” Forse perché è stato il primo, forse perché rivedo tanto me stessa in alcuni personaggi, ma mi è piaciuto davvero tantissimo, infatti mi piace molto anche rileggerlo, nonostante ormai lo so a memoria.

16. Puoi raccontarci qualcosa del tuo prossimo libro?
Il prossimo libro avrà personaggi molto diversi dal primo, ho voluto sperimentare fuori dalla mia comfort zone, ma sta uscendo una storia bellissima che non vedo l'ora di condividere
con i lettori.
17. Cosa ti aiuta a concentrarti mentre scrivi?
Quando scrivo mi piace molto il silenzio, mi aiuta a concentrarmi completamente sulle idee e su quello a cui sto lavorando. A volte però mi piace avere anche un sottofondo, ma tranquillo, perciò cerco playlist di rumori della pioggia oppure degli ambienti come biblioteche o bar. Mi aiutano ad immergermi nella scrittura, staccandomi dal luogo fisico in
cui mi trovo.

18. Quale autore famoso ritieni migliore?
Anna Premoli e Dolly Alderton sono due autrici che seguo moltissimo e di cui ho letto tutte le opere. Innanzitutto amo la loro scrittura, i loro personaggi e gli argomenti che trattano nelle loro storie. Le ammiro anche per la loro presenza online e per come si interfacciano con i fan. Si mostrano per quello che sono, come scrittrici ma anche come donne che hanno una vita “normale” e sono sempre disponibili per scambi di opinioni e domande sulle loro storie.
19. Dove trovi le idee per i tuoi libri?
Le idee per i libri nascono ovunque. A volte mi basta vedere un quadro, ascoltare una canzone o vedere una coppia che passeggia per strada per far riempire la mia testa di idee e storie da raccontare. Mi chiedo “chissà come si sono incontrati”, oppure “cosa può essere successo in questo quadro” e da lì sviluppo una trama.

20. Quali attori pensi che interpreterebbero i tuoi personaggi se il tuo libro diventasse un film?
Per Noelle mi piacerebbe Elle Fanning, nonostante sia solitamente bionda penso sarebbe perfetta per interpretarla. Ha un viso molto dolce, e anche la sua recitazione sarebbe ottima per Noelle. Per William invece ho in mente un attore spagnolo che gli somiglia molto, Juan Perales. Nonostante la differenza di lingua, è un bravissimo attore, ed è solito interpretare romance.

21. La tua famiglia sostiene la tua scrittura? Cosa ne pensa?
La mia famiglia, mia madre e le mie nonne soprattutto, sono state le mie prime sostenitrici. Vedendo la passione che metto nella scrittura, mi hanno spronata a credere in questo sogno, dandomi il tempo e le risorse per potermici dedicare. Sono davvero grata del loro supporto, per me è importantissimo sapere che la mia famiglia crede in ciò che faccio.

22. I tuoi lettori ti contattano? Cosa dicono?
Sì, mi è capitato di sentire i miei lettori a volte, è sempre bellissimo sentire le loro opinioni sulle mie storie e sulle loro parti preferite, mi piace tantissimo parlare con loro.

 

 

 

 

 

 

Colgo l’occasione per ringraziare tutti i lettori che hanno dedicato

il loro tempo alla mia storia, spero che vi sia piaciuta e che Noelle e William

vi abbiano tenuto compagnia in questi mesi freddi.

Vera Wilde


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