Interviste alle autrici pandolibri, terza parte con Noemi Granà

Pubblicato il 28 gennaio 2026 alle ore 16:30

Concludiamo con Noemi Granà, autrice di Sfiga sotto l'albero per la casa editrice  rosa dei venti edizioni.

"Ciao a tutti, sono Noemi Granà... una scrittrice classe ‘99. Sono nata e vivo in
un piccolo paesino della Sicilia, in provincia di Palermo. Adoro gli animali, la natura e mi emoziono anche nelle piccole cose.
Sono appassionata di libri, film, locandine, tazze, candele e musica anni ‘80/’90."

  1. Quando hai iniziato a scrivere?

Ho iniziato a scrivere a 13/14 anni, quando un giorno d’estate un’amica mi ha parlato di Wattpad.

  1. Cosa ti ha fatto avvicinare al mondo della scrittura?

Ho iniziato con la lettura e dopo ho deciso di iniziare a scrivere. Su quella piattaforma ho scritto storie ormai cancellate, fino ad arrivare a You And I L’inizio di un amore accattivante.

  1. Quando sei diventato scrittore?

Non so di preciso quando sono diventata scrittrice. Mi sentivo tale quando riuscivo a scrivere le emozioni di James e Kristen a 14 anni e mi emozionavo; mi sento scrittrice oggi quando nuovi personaggi prendono vita nella mia testa e mi assillano, quando appunto nuove idee, quando accendo il computer e mi impegno a scrivere.

  1. Vorresti essere pubblicato da una casa editrice, oppure preferiresti rimanere indipendente?

Ho iniziato a pubblicare su Amazon nel 2021 in self, è andata bene... è impegnativo ma è andata bene. Per anni, testimonianze negative sulle case editrice mi hanno convinta a continuare questa strada.
Nel 2025, però, ho iniziato a sentire l’esigenza di andare oltre... i miei libri desideravano un posto sicuro e tranquillo. Il destino mi ha messa davanti al post di Rosa dei Venti... ho trovato il coraggio di proporre “Sfiga sotto l’albero” ed è andata bene. Fortunatamente, questa casa editrice mi ha messa a mio agio e ha curato ogni dettaglio. Al momento sono molto serena, perché so di essere in ottime mani. Spero, in futuro, di trovare anche per i miei prossimi libri il posto giusto.

  1. Qual è la tua esperienza con il blocco dello scrittore?

Va a periodi: ultimamente sto scrivendo, poco, ma sto scrivendo. Ci sono mesi, soprattutto quelli estivi, in cui mi allontano completamente dalla scrittura. Non mi sforzo a dover scrivere per forza, anche perché non ci riesco. Il blocco dello
scrittore è una sensazione terribile, ma utile, secondo me e per me, per distaccarmi e rilassare la mente. Puoi organizzare e stabilire giorni e date, ma se non ci riesci, non ci riesci, ripeto, almeno per me.

  1. Perché hai deciso di diventare scrittore?

Non l’ho deciso, forse, quando lo senti realmente dentro non lo decidi. Ho molta fantasia e mi “tormenta” costringendomi a scrivere e prendere appunti.

  1. I social media svolgono un ruolo importante per te come autore?

I Social Media sono fondamentali. Vivo in un piccolo paesino; senza di essi non avrei potuto far conoscere i miei libri e raggiungere più persone possibili. Grazie a IG ho potuto far correggere i miei libri, ecc... ma soprattutto ho conosciuto la casa editrice Rosa dei Venti.

  1. Come costruisci i tuoi personaggi e la trama?

I personaggi si fanno strada pian piano nella mia testa, all’inizio in modo superficiale. Tanti di essi non riescono a “nascere” o forse non è il loro momento... altri, invece, rimangono. Provo a formarli, ma svelano il loro vero carattere durante la scrittura o scaletta. La stessa cosa accade con la trama: mi vengono tante idee... molte rimangono idee, altre invece le unisco e diventano
parte di una trama.

  1. Tra la tua trama e i tuoi personaggi, cosa è essenziale per te? Perché?

Per me, tra la trama e i personaggi, sono essenziali i personaggi... perché sono delle vere vite dentro la mia testa. Si presentano e pian piano si fanno conoscere... si fanno dare un nome. Sono più essenziali della trama perché, appunto, li devi conoscere e ricostruire le loro debolezze, i loro sentimenti e il loro modo di porsi.

  1. Come gestisci le recensioni negative sul tuo libro?

Apprezzo la sincerità. Le gestisco abbastanza bene. Alla fine un libro non può piacere a tutti, è normale. Alcune non le considero neanche perché da esse capisco che non hanno letto il libro o comunque lo hanno fatto svogliatamente, perché tante cose non coincidono. Fortunatamente in sette anni non ho ricevuto tantissime recensioni negative.

  1. Quale parte del tuo processo di scrittura è il più difficile?

Il processo più difficile è scrivere la prima bozza. Ad esempio, in questo periodo sto scrivendo, sì, ma spesso mi capita di dire “e adesso come continuo?” A causa di questo problema, ho lasciato in sospeso due trame.

  1. Che consiglio dai ai nuovi autori?

Vi prego, vi scongiuro, mandate i vostri testi a un editor e fateli correggere. Sperare di essere notati anche minimante, perché oggi come oggi, Instagram è pieno di nuovi scrittori. Ah, un’ultima cosa: limitate le collaborazioni in cartaceo, in passato ho avuto pessime esperienze.

  1. Cosa diresti a uno scrittore che vuole pubblicare il suo primo libro?

La stessa cosa: hai finito di scrivere la prima bozza? Prenditi una settimana lontano da essa... rileggi, riscrivi e correggi ogni capitolo e contatta un editor. Il resto, se ti impegni e hai fortuna, verrà da solo.

  1. Quanti libri hai scritto finora?

Ho scritto cinque libri.

  1. Quale dei tuoi libri ti è piaciuto di più scrivere?

La dilogia You and I – My Love.
La stesura del primo è durata sei anni: mi ha accompagnata durante l’adolescenza, è cresciuta con me e questo mi ha legato tantissimo a questa storia. Ancora oggi mi capita di rivivere James e Kristen nella mia testa e di sorridere. Ma ogni libro ha delle emozioni dietro e ne sono affezionata.

  1. Puoi raccontarci qualcosa del tuo prossimo libro?

No, al momento non posso :’) sto conoscendo i personaggi e sistemando la trama.

  1. Cosa ti aiuta a concentrarti mentre scrivi?

Ci sono giorni in cui ho bisogno di silenzio assoluto, altri in cui scrivo con la musica/televisione in sottofondo. Scrivere in mezzo alla gente non l’ho mai fatto.

  1. Quale autore famoso ritieni migliore?

Al momento, Stephen King e Anne Rice.

  1. Dove trovi le idee per i tuoi libri?

Prendo ispirazione dalle situazioni che mi circondano, da film, serie tv, canzoni o immagini.

  1. Quali attori pensi che interpreterebbero i tuoi personaggi se il tuo libro diventasse un film?

Oddio, non lo so... non ci ho mai pensato! Però sicuramente per James, Matt, Zack e Richard di You and I sono i Big Time Rush, perché sono realmente loro.

  1. La tua famiglia sostiene la tua scrittura? Cosa ne pensa?

Sì, la mia famiglia ha fin da subito sostenuto la mia passione, soprattutto mia madre... ha letto tutti i miei libri. La trovano una gran bella cosa e mi augurano il meglio.

  1. I tuoi lettori ti contattano? Cosa dicono?

Sii. Ho ricevuto dei bellissimi messaggi per ogni mio libro, mi fa molto piacere che i miei personaggi lasciano in loro un segno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ti ringrazio per aver letto questa intervista... mi hai dedicato un po'

del tuo tempo, e se ancora non l’hai fatto, vieni a fare un salto nel

mio profilo.Ti abbraccio <3.

Noemi Granà


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