Concludiamo con Noemi Granà, autrice di Sfiga sotto l'albero per la casa editrice rosa dei venti edizioni.
"Ciao a tutti, sono Noemi Granà... una scrittrice classe ‘99. Sono nata e vivo in
un piccolo paesino della Sicilia, in provincia di Palermo. Adoro gli animali, la natura e mi emoziono anche nelle piccole cose.
Sono appassionata di libri, film, locandine, tazze, candele e musica anni ‘80/’90."
- Quando hai iniziato a scrivere?
Ho iniziato a scrivere a 13/14 anni, quando un giorno d’estate un’amica mi ha parlato di Wattpad.
- Cosa ti ha fatto avvicinare al mondo della scrittura?
Ho iniziato con la lettura e dopo ho deciso di iniziare a scrivere. Su quella piattaforma ho scritto storie ormai cancellate, fino ad arrivare a You And I L’inizio di un amore accattivante.
- Quando sei diventato scrittore?
Non so di preciso quando sono diventata scrittrice. Mi sentivo tale quando riuscivo a scrivere le emozioni di James e Kristen a 14 anni e mi emozionavo; mi sento scrittrice oggi quando nuovi personaggi prendono vita nella mia testa e mi assillano, quando appunto nuove idee, quando accendo il computer e mi impegno a scrivere.
- Vorresti essere pubblicato da una casa editrice, oppure preferiresti rimanere indipendente?
Ho iniziato a pubblicare su Amazon nel 2021 in self, è andata bene... è impegnativo ma è andata bene. Per anni, testimonianze negative sulle case editrice mi hanno convinta a continuare questa strada.
Nel 2025, però, ho iniziato a sentire l’esigenza di andare oltre... i miei libri desideravano un posto sicuro e tranquillo. Il destino mi ha messa davanti al post di Rosa dei Venti... ho trovato il coraggio di proporre “Sfiga sotto l’albero” ed è andata bene. Fortunatamente, questa casa editrice mi ha messa a mio agio e ha curato ogni dettaglio. Al momento sono molto serena, perché so di essere in ottime mani. Spero, in futuro, di trovare anche per i miei prossimi libri il posto giusto.
- Qual è la tua esperienza con il blocco dello scrittore?
Va a periodi: ultimamente sto scrivendo, poco, ma sto scrivendo. Ci sono mesi, soprattutto quelli estivi, in cui mi allontano completamente dalla scrittura. Non mi sforzo a dover scrivere per forza, anche perché non ci riesco. Il blocco dello
scrittore è una sensazione terribile, ma utile, secondo me e per me, per distaccarmi e rilassare la mente. Puoi organizzare e stabilire giorni e date, ma se non ci riesci, non ci riesci, ripeto, almeno per me.
- Perché hai deciso di diventare scrittore?
Non l’ho deciso, forse, quando lo senti realmente dentro non lo decidi. Ho molta fantasia e mi “tormenta” costringendomi a scrivere e prendere appunti.
- I social media svolgono un ruolo importante per te come autore?
I Social Media sono fondamentali. Vivo in un piccolo paesino; senza di essi non avrei potuto far conoscere i miei libri e raggiungere più persone possibili. Grazie a IG ho potuto far correggere i miei libri, ecc... ma soprattutto ho conosciuto la casa editrice Rosa dei Venti.
- Come costruisci i tuoi personaggi e la trama?
I personaggi si fanno strada pian piano nella mia testa, all’inizio in modo superficiale. Tanti di essi non riescono a “nascere” o forse non è il loro momento... altri, invece, rimangono. Provo a formarli, ma svelano il loro vero carattere durante la scrittura o scaletta. La stessa cosa accade con la trama: mi vengono tante idee... molte rimangono idee, altre invece le unisco e diventano
parte di una trama.
- Tra la tua trama e i tuoi personaggi, cosa è essenziale per te? Perché?
Per me, tra la trama e i personaggi, sono essenziali i personaggi... perché sono delle vere vite dentro la mia testa. Si presentano e pian piano si fanno conoscere... si fanno dare un nome. Sono più essenziali della trama perché, appunto, li devi conoscere e ricostruire le loro debolezze, i loro sentimenti e il loro modo di porsi.
- Come gestisci le recensioni negative sul tuo libro?
Apprezzo la sincerità. Le gestisco abbastanza bene. Alla fine un libro non può piacere a tutti, è normale. Alcune non le considero neanche perché da esse capisco che non hanno letto il libro o comunque lo hanno fatto svogliatamente, perché tante cose non coincidono. Fortunatamente in sette anni non ho ricevuto tantissime recensioni negative.
- Quale parte del tuo processo di scrittura è il più difficile?
Il processo più difficile è scrivere la prima bozza. Ad esempio, in questo periodo sto scrivendo, sì, ma spesso mi capita di dire “e adesso come continuo?” A causa di questo problema, ho lasciato in sospeso due trame.
- Che consiglio dai ai nuovi autori?
Vi prego, vi scongiuro, mandate i vostri testi a un editor e fateli correggere. Sperare di essere notati anche minimante, perché oggi come oggi, Instagram è pieno di nuovi scrittori. Ah, un’ultima cosa: limitate le collaborazioni in cartaceo, in passato ho avuto pessime esperienze.
- Cosa diresti a uno scrittore che vuole pubblicare il suo primo libro?
La stessa cosa: hai finito di scrivere la prima bozza? Prenditi una settimana lontano da essa... rileggi, riscrivi e correggi ogni capitolo e contatta un editor. Il resto, se ti impegni e hai fortuna, verrà da solo.
- Quanti libri hai scritto finora?
Ho scritto cinque libri.
- Quale dei tuoi libri ti è piaciuto di più scrivere?
La dilogia You and I – My Love.
La stesura del primo è durata sei anni: mi ha accompagnata durante l’adolescenza, è cresciuta con me e questo mi ha legato tantissimo a questa storia. Ancora oggi mi capita di rivivere James e Kristen nella mia testa e di sorridere. Ma ogni libro ha delle emozioni dietro e ne sono affezionata.
- Puoi raccontarci qualcosa del tuo prossimo libro?
No, al momento non posso :’) sto conoscendo i personaggi e sistemando la trama.
- Cosa ti aiuta a concentrarti mentre scrivi?
Ci sono giorni in cui ho bisogno di silenzio assoluto, altri in cui scrivo con la musica/televisione in sottofondo. Scrivere in mezzo alla gente non l’ho mai fatto.
- Quale autore famoso ritieni migliore?
Al momento, Stephen King e Anne Rice.
- Dove trovi le idee per i tuoi libri?
Prendo ispirazione dalle situazioni che mi circondano, da film, serie tv, canzoni o immagini.
- Quali attori pensi che interpreterebbero i tuoi personaggi se il tuo libro diventasse un film?
Oddio, non lo so... non ci ho mai pensato! Però sicuramente per James, Matt, Zack e Richard di You and I sono i Big Time Rush, perché sono realmente loro.
- La tua famiglia sostiene la tua scrittura? Cosa ne pensa?
Sì, la mia famiglia ha fin da subito sostenuto la mia passione, soprattutto mia madre... ha letto tutti i miei libri. La trovano una gran bella cosa e mi augurano il meglio.
- I tuoi lettori ti contattano? Cosa dicono?
Sii. Ho ricevuto dei bellissimi messaggi per ogni mio libro, mi fa molto piacere che i miei personaggi lasciano in loro un segno.
Ti ringrazio per aver letto questa intervista... mi hai dedicato un po'
del tuo tempo, e se ancora non l’hai fatto, vieni a fare un salto nel
mio profilo.Ti abbraccio <3.
Noemi Granà
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