Intervista a Francesca Giambi

Pubblicato il 2 dicembre 2025 alle ore 17:14

Eccoci con una "mezza novità", conoscete già quest'autrice ma per altri motivi...

Sono Francesca Giambi, un’autrice e artigiana che vive a metà strada tra la carta che taglio a mano e i misteri che invento.  Nel mio mondo convivono il papercut 3D, la stampa 3D e
personaggi un po’ strambi che si muovono tra vicoli umidi, lampadine che sfrigolano e sedie che decidono da sole dove mettersi. Scrivo con ironia, curiosità e una punta di sana stranezza, la stessa che dà vita a Vallepenta non dorme mai, il mio primo romanzo: un progetto che unisce artigianato, atmosfera e la voce imperfetta ma sincera con cui racconto ciò che mi affascina.

    1. Quando hai iniziato a scrivere? 

    Scrivo da sempre.  Da bambina riempivo diari, tovaglioli, bigliettini… qualunque superficie fosse abbastanza paziente da ascoltarmi.  È sempre stato il mio modo di respirare meglio. 

    1. Cosa ti ha fatto avvicinare al mondo della scrittura? 

    Il bisogno di capirmi.  E di trovare un posto in cui i miei pensieri potessero stare comodi anche quando io non ci riuscivo. 

    La scrittura è stata il mio primo rifugio. 

    1. Quando sei diventato scrittore? 

    “Racconta-storie” mi rappresenta molto di più. 

    1. Vorresti essere pubblicato da una casa editrice, oppure preferiresti rimanere indipendente? 

    Per il mio primo libro ho scelto l’autopubblicazione: volevo imparare, capire, mettermi alla prova. Mi piace l’indipendenza, ma non nego che una casa editrice mi incuriosisce. Intanto lavoro, cresco e continuo a costruire la mia voce. 

    1. Qual è la tua esperienza con il blocco dello scrittore? 

    Quando arriva, non lo combatto.  Mi fermo, ascolto, e aspetto il momento giusto.  Le storie tornano sempre. 

    1. Perché hai deciso di diventare scrittore?

    Perché una storia è nata tutta insieme, potente e veloce, e io ho seguito il flusso. Vallepenta è stato un colpo di fulmine: l’ho scritto in una settimana.  Non ho scelto io il libro.  È lui che ha scelto me. 

    1. I social media svolgono un ruolo importante per te come autore? Sì, perché sono una vetrina enorme. 

    Richiedono costanza e creatività, ma mi hanno permesso di far conoscere il mio lavoro e il mondo di Vallepenta a chi non l’avrebbe scoperto da solo. 

    1. Come costruisci i tuoi personaggi e la trama? 

    Sono loro che mi scelgono, bussano, parlano… e la storia prende forma attorno a loro. 

    1. Tra la tua trama e i tuoi personaggi, cosa è essenziale per te? Perché? I personaggi. 

    Sono loro a guidarmi.  Io li seguo e cerco di non perdermi nei loro guai. 

    1. Come gestisci le recensioni negative sul tuo libro? 

    Ci rimango male — come tutti.  Però cerco di guardarle con onestà, capire cosa posso migliorare e poi andare avanti. Fa parte del percorso. 

    1. Quale parte del tuo processo di scrittura è il più difficile? 

    L’editing. Fare tutto da sola è impegnativo, ma sto imparando.E ogni errore diventa una lezione preziosa. 

    1. Che consiglio dai ai nuovi autori? 

    Non aspettate il “momento perfetto”.  Non arriva mai. Scrivete, buttatevi, crescete strada facendo. 

    1. Cosa diresti a uno scrittore che vuole pubblicare il suo primo libro?

    Fallo. Vedere la tua storia diventare reale è un’emozione che vale ogni paura. 

    1. Quanti libri hai scritto finora? 

    In testa: tantissimi. In lavorazione: quattro.  Pubblicati: uno.  Sono solo all’inizio. 

    1. Quale dei tuoi libri ti è piaciuto di più scrivere? 

    Vallepenta, senza dubbi.  Il paese esiste… e anche alcuni dei personaggi. Il resto lo fa la fantasia. 

    1. Puoi raccontarci qualcosa del tuo prossimo libro? 

    A Vallepenta succederanno cose ancora più strane. Il paese non smette mai di muoversi. E questa volta non sarà solo una lampadina a tremare. 

    1. Cosa ti aiuta a concentrarti mentre scrivi? 

    La solitudine e il silenzio.  Due lussi che difendo con tutte le forze. 

    1. Quale autore famoso ritieni migliore? 

    Dipende dal giorno.  In questo periodo sto leggendo Blackwater, quindi dico McDowell. 

    1. Dove trovi le idee per i tuoi libri? 

    Nella mia testa, che è un posto molto più affollato di quanto sembri. 

    1. Quali attori pensi che interpreterebbero i tuoi personaggi se il tuo libro diventasse un film? 

    Anya Taylor-Joy (Leda), 

    Jeremy Allen White (Nico), 

    David Harbour (Earl), 

    Danny DeVito (Gino), 

    Helen Mirren (Cesira), 

    Zendaya, Jenna Ortega e Maya Hawke (le Sirene), 

    Adrien Brody (il Sindaco). 

    Per ora. Domani magari li cambio tutti.

    1. La tua famiglia sostiene la tua scrittura? 

    Sì, forse più di quanto io sostenga me stessa.  Sono super autocritica, loro invece credono in me tantissimo. 

    1. I tuoi lettori ti contattano? Cosa dicono? 

    Sì, spesso. Più che online, mi fermano al bar o in giro per la città. Chiedono la dedica, ridiamo, parliamo del libro… 

    Vogliono tutti sapere quale sia il vero paese che ha ispirato Vallepenta. Peccato che non si possa dire.

     

     

    Si conclude cosi la nostra intervista a Francesca Giambi, vi lasciamo anche l'articolo sul suo shop meraviglioso, che ha creato per noi un pezzo unico!


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    Commenti

    Palma
    un mese fa

    Il primo libro mi è piaciuto tantissimo ma, io ho letto tante cose di Chicca, sono la mamma e sono orgogliosa di lei. Spero che la sua voglia di scrivere cresca sempre di più ❣️

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