Intervista a Martina Gilardini

Pubblicato il 2 luglio 2026 alle ore 11:55

Apriamo luglio con una nuova intervista!

1.Quando hai iniziato a scrivere?  

Ho iniziato a scrivere circa due anni fa.  

  1. Cosa ti ha fatto avvicinare al mondo della scrittura?  

Sono sempre stata una lettrice, leggo molti libri. Mi sono avvicinata alla scrittura in  un momento un pò particolare della mia vita, avevo bisogno di evadere con la testa e  così come valvola di sfogo ho iniziato a scrivere.  

  1. Quando sei diventato scrittore?  

Non mi definisco una scrittrice, mi piacerebbe molto esserlo perché mi piacerebbe  che le persone leggessero i miei libri; mi piace divulgare il mio messaggio attraverso  di essi.  

  1. Vorresti essere pubblicato da una casa editrice, oppure preferiresti rimanere  indipendente?  

Essere pubblicato da una casa editrice credo sia il sogno di tutti, quindi si mi  piacerebbe.  

  1. Qual è la tua esperienza con il blocco dello scrittore?  

Capita di arrivare a un punto e bloccarsi soprattutto se la testa non è al 100% sul  libro, ci vuole molto tempo per scrivere e molta concentrazione. Quando mi è  capitato ho staccato un momento dalla scrittura per poi riprendere da dove avevo  lasciato quando mi sentivo pronta.  

  1. Perché hai deciso di diventare scrittore?  

Ho scritto il mio primo libro “La libertà in un battito d’ali” principalmente per  ricordare i miei nonni e la mia esperienza con la malattia della mia nonna, l’ho fatto  in memoria loro. Una volta finito mi sono detta “Perchè non pubblicarlo?!” con il  pensiero che potesse magari essere d’aiuto per chi, come me, ha affrontato la malattia  di un proprio caro.  

  1. I social media svolgono un ruolo importante per te come autore?  

Io non sono molto social, però so che hanno un ruolo importante oggi come oggi per  fare pubblicità quindi ho iniziato a pubblicare su Tik Tok qualche video per far  conoscere i miei libri.  

  1. Come costruisci i tuoi personaggi e la trama? 

Viene spontaneamente. Ho in mente una storia e inizio a scrivere poi andando avanti  nella scrittura è come se vivessi una vita parallela. Ho molta fantasia e mi piace  creare storie e personaggi. Ogni libro inevitabilmente contiene qualche tratto della  mia persona o qualcosa che ho vissuto.  

  1. Tra la tua trama e i tuoi personaggi, cosa è essenziale per te? Perché?  

Per me è essenziale che ogni libro trasmetta un messaggio intrinseco, per questo mi  piacerebbe avere un pubblico che lo legga e mi dia un riscontro sul messaggio che ho  voluto trasmettere.  

  1. Come gestisci le recensioni negative sul tuo libro?  

Al momento non ne ho, ma so che può capitare e anche questo fa parte della crescita  di un romanzo, può piacere o non può piacere; ci sta, lo accetto.  

  1. Quale parte del tuo processo di scrittura è il più difficile?  

Facendo tutto da sola, la parte più difficile è l’impaginazione e l’editing. Inizialmente  non sapevo tutto quello che ho scoperto per impaginare correttamente il libro.  Un’altra cosa difficile è farlo arrivare ai lettori, fare pubblicità.  

  1. Che consiglio dai ai nuovi autori?  

Scrivere per me è vivere tante vite. Non mi sento di dare consigli perché non sono  nessuno di così importante. Però chiunque voglia provarci a scrivere un romanzo, gli  consiglio di farlo, non c’è nulla da perdere anzi è liberatorio.  

  1. Cosa diresti a uno scrittore che vuole pubblicare il suo primo libro?                                                                                                         Di farlo senza nessuna paura dei giudizi delle persone.  
  2. Quanti libri hai scritto finora?  

Ne ho scritti due e sto lavorando sul terzo. Il primo è “La libertà in un battito d’ali”  pubblicato con youcanprint; il secondo è “I suoi occhi nei miei” pubblicato con KDP  Amazon.  

  1. Quale dei tuoi libri ti è piaciuto di più scrivere?  

Sicuramente il secondo, ci tengo molto, è una storia intensa dove l’amore per un cane  fa rinascere tutto.  

  1. Puoi raccontarci qualcosa del tuo prossimo libro?  

Non ancora perché è in fase di sviluppo, però è una storia totalmente diversa dai  primi due romanzi. Come in tutti i miei libri, anche in questo, un ruolo importante è  l’amicizia e la forza della protagonista.  

  1. Cosa ti aiuta a concentrarti mentre scrivi? 

Mi prendo un momento tutto per me, è come evadere. Avendo una famiglia e tre  figlie ho pochi momenti per me stessa e scrivere è uno di questi pochi momenti dove  mi isolo e lascio libera la mia fantasia.  

  1. Quale autore famoso ritieni migliore?  

Sophie Kinsella è stata l’autrice che mi ha fatto venire la passione per i libri. Però ne  ho diverse che mi piacciono, come Erin Doom, Colleen Hoover, Nicholas Sparks e  Felicia Kingsley.  

  1. Dove trovi le idee per i tuoi libri?  

Leggo molto e questo sicuramente aiuta a sviluppare la fantasia. Ma principalmente  credo sia una cosa innata, mi piacciono le storie e come ho già detto è come vivere  diverse vite.  

  1. Quali attori pensi che interpreterebbero i tuoi personaggi se il tuo libro diventasse  un film?  

Non saprei, credo sia molto difficile emergere a tal punto che il mio libro possa  diventare un film.  

  1. La tua famiglia sostiene la tua scrittura? Cosa ne pensa?  

Si, mi sostiene e mio marito è stato il primo a spingermi a pubblicare i miei romanzi.  Mi dicono che sono brava e di continuare a inseguire il mio sogno.  

  1. I tuoi lettori ti contattano? Cosa dicono?  

Alcuni si. Mi dicono che la mia storia gli ha fatto rivivere emozioni che erano celate  ormai da molto tempo.  

Vi ringrazio per questa opportunità che mi state dando,

anche solo per far conoscere i  miei romanzi.

Ci tengo molto ad avere poi il vostro parere quando leggerete uno dei  miei libri.  

Martina


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