Continuiamo con un'altra intervista a Sandra GIonfrida!
Ciao a tutti! Mi chiamo Sandra Gionfrida, sono siracusana, sposata e mamma di una ragazza di quindici anni. Nella vita insegno italiano, arte e inglese in una scuola primaria. Amo profondamente la storia, la letteratura, l'arte, l'archeologia, viaggiare e, ovviamente, leggere... quasi in modo compulsivo! Scrivere? Neanche a dirlo, è la mia più grande passione.
- Quando hai iniziato a scrivere?
- Ho iniziato a scrivere all’età di dodici anni e non ho più smesso.
- Cosa ti ha fatto avvicinare al mondo della scrittura?
- La lettura. Leggo da quando ricevetti in regalo il primo libro “La piccola mamma” di Giuseppe Calanchi. Da allora i libri sono diventati degli “amici” cari. Dalla lettura alla scrittura il passo è stato breve.
- Quando sei diventato scrittore?
- Tecnicamente sono diventata scrittrice non appena ho iniziato a scrivere i primi racconti a dodici anni. Ufficialmente lo sono dal 2023, quando ho pubblicato il mio primo libro, coronando questo sogno.
- Vorresti essere pubblicato da una casa editrice, oppure preferiresti rimanere indipendente?
- Mi piacerebbe molto trovare una casa editrice tradizionale che sposasse i miei progetti, ma al momento l'indipendenza del self-publishing mi dà una bellissima libertà e mi permette un contatto diretto e genuino con i lettori. Inoltre, credo ancora nel passaparola genuino, nei club del libro e nelle recensioni di chi legge per puro piacere, piuttosto che nelle logiche degli algoritmi.
- Qual è la tua esperienza con il blocco dello scrittore?
- Il blocco dello scrittore è un’esperienza che vivo esclusivamente quando sono impegnata con il mio lavoro ma non appena sono libera da pensieri e impegni riesco a ritrovare l’ispirazione.
- Perché hai deciso di diventare scrittore?
- Perché ho una fantasia molto fervida, nutrita da anni di letture, e mi piace l’idea di poter condividere le mie storie con chi ama il mio genere.
- I social media svolgono un ruolo importante per te come autore?
- Direi di sì perché in questi luoghi virtuali posso veicolare velocemente le notizie relative a ciò che scrivo.
- Come costruisci i tuoi personaggi e la trama?
- Inizialmente segno su un quadernetto le idee che mi vengono in testa, una sorta di brain-storming, poi piano piano strutturo trama e personaggi seguendo lo schema e le caratteristiche del testo narrativo.
- Tra la tua trama e i tuoi personaggi, cosa è essenziale per te? Perché?
-Per me è essenziale che, attraverso la trama e i personaggi, vengano trasmesse emozioni, sentimenti, storie di vita che siano quanto più realistiche e possibili.
- Come gestisci le recensioni negative sul tuo libro?
-Be’, le accetto, non posso fare diversamente. L’importante è che siano espresse con educazione e rispetto. Sono consapevole che il genere che scrivo io non possa piacere a tutti. La critica, se costruttiva, serve a me per cercare di migliorarmi.
- Quale parte del tuo processo di scrittura è il più difficile?
- Direi la parte centrale dove vengono gestiti i colpi di scena, i punti di vista, flashback…
- Che consiglio dai ai nuovi autori?
- Consiglio vivamente di non abbandonare la passione per la scrittura nel timore di non vedere mai pubblicato il proprio libro. Scrivere ha sempre una funzione catartica che aiuta a stare bene con se stessi.
- Cosa diresti a uno scrittore che vuole pubblicare il suo primo libro?
- Gli direi sicuramente di tentare la strada delle case editrici tradizionali, ma di considerare il self-publishing come un'alternativa altrettanto dignitosa e, sotto molti aspetti, persino più soddisfacente e libera dalle logiche commerciali opprimenti.
- Quanti libri hai scritto finora?
- Ho scritto tanti racconti, fan fiction e sei romanzi.
- Quale dei tuoi libri ti è piaciuto di più scrivere?
- L’ultimo, perché la storia raccontata la sento ancora viva, come i personaggi che ho creato.
- Puoi raccontarci qualcosa del tuo prossimo libro?
-Il mio prossimo romanzo, quello a cui tengo tantissimo e che spero leggerete presto, è una storia di narrativa contemporanea che parla di segreti di famiglia e di un amore che nasce nel posto e nel tempo sbagliato, spingendo uno dei protagonisti a una dolorosa rinuncia per un bene più grande. I protagonisti sono Judith, una giovane donna inglese, orfana ma con tenacia da vendere, e Luigi, un barone, avvocato e senatore dotato di straordinaria sensibilità e umanità. È una storia ricca di sfumature, in cui i sentimenti forti e le scelte di vita reali sono i veri motori della narrazione. Non vedo l'ora di sapere cosa ne penserete!
- Cosa ti aiuta a concentrarti mentre scrivi?
- La musica!
- Quale autore famoso ritieni migliore?
- Ci sono tantissimi autori meravigliosi! Quelli che prediligo perché scrivono il mio genere sono: Susanna Tamaro, Federica Bosco, Daniela Sacerdoti, Cristina Caboni, Virginia Bramati…
- Dove trovi le idee per i tuoi libri?
- Nella mia testa, nella fantasia sconfinata nutrita di libri e sogni ad occhi aperti.
- Quali attori pensi che interpreterebbero i tuoi personaggi se il tuo libro diventasse un film?
- Questa è una bella domanda perché in effetti i personaggi che ho creato per il mio ultimo libro li ho immaginati pensando ad alcuni attori. Per la protagonista femminile vedrei Natalie Portman, per quello maschile Patrick Dempsey e per l’altro personaggio femminile Vittoria Puccini.
- La tua famiglia sostiene la tua scrittura? Cosa ne pensa?
- Sì, mio marito e mia figlia mi sostengono con orgoglio!
- I tuoi lettori ti contattano? Cosa dicono?
- Dopo aver pubblicato il primo libro, molti lettori mi hanno scritto contenti della storia letta che hanno apprezzato e trovato emozionante.
Cosa dire per concludere? Semplicemente un grazie di cuore a tutti voi del club del libro per questo spazio e per l'opportunità di raccontarmi. Siete voi lettori a dare una seconda vita alle nostre storie. Spero davvero che Judith e Luigi sapranno emozionarvi come hanno emozionato me mentre scrivevo di loro. Vi mando un grandissimo abbraccio e a presto!
Sandra Gionfrida
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