Nuova autrice romance, vi presentiamo Martina!
Ciao, piacere sono Martina, classe 1984, vi ringrazio per questa possibilità di farmi conoscere.
Ho 41 anni e mezzo, vivo in Veneto (Feltre – Belluno per la precisione) insieme a mio marito (il mio primo e unico ragazzo) e alle mie due belle bimbe di 6 e 11 anni. Fino alla primavera scorsa (da circa quindici anni) ho lavorato come commessa in un negozio del mio paese che tratta l’arredo casa e da qui è proprio nata la mia idea per il libro. E’ un lavoro che mi piace molto e che mi ha permesso di superare un po’ la mia timidezza iniziale. Infatti, pur essendo dell’Ariete sono una persona un po’ timida e introversa, fondamentalmente tranquilla, ma non provate a pestarmi i piedi e non fatemi incavolare … ci vuole poco, e non è un bello spettacolo!
Mi piace leggere (ovviamente), guardare film (tranne thriller e horror) e adoro Julia Roberts e Sandra Bullock; mi piace ricamare a punto croce (sarà da vecchie ma mi rilassa e amo creare qualcosa di mio); mi piace viaggiare e assaggiare i piatti e i cibi dei luoghi che visito; mi piace anche stirare, mi rilassa soprattutto se nel frattempo guardo qualche film o serie tv, rigorosamente polizieschi o medical drama. Ho una passione per New York, la mia città del cuore, che ho visitato nel lontano 2012 e dove ho ambientato il mio libro; ma nel mio cuore c’è anche l’Irlanda che ho girato in lungo e in largo con mio marito qualche anno prima. Mi piace molto nuotare, un sacco e ho trasmesso questa passione alle mie bimbe, che fanno corsi e gare la più grande. Ho pile di libri letti e da leggere, che sono più grattacieli ma prima o dopo so che ce la farò, anche se nel frattempo ne comprerò altri! Mannaggia a me…
Adoro la pizza in tutte le sue declinazioni, il pad thai e la Guinness; ho un odio viscerale per i carciofi.
1. Quando hai iniziato a scrivere? Cosa ti ha fatto avvicinare al mondo della scrittura?
All’incirca tre anni fa, dopo molto tempo, sono riuscita a riprendere in mano un libro … è stato per caso, un giorno in libreria ho acquistato questo libro che mi ha ispirato da subito dalla copertina (“Ti aspetto a Central Park” di Felicia Kingsley) e da lì non mi sono più fermata … dopo un po’ di tempo ho iniziato a macinare qualche idea e a buttarla giù un po’ per gioco e un po’ per diletto … nel gennaio 2024 ho partecipato ad un premio letterario per penne emergenti indetto da una rivista romance e il mio racconto breve (“Don’t stop me now”) è stato scelto per essere pubblicato sulla rivista Intimità nel giugno 2024. Ho continuato a scrivere e seguire la mia idea e ho preso coraggio e, nel luglio 2024, ho inviato la mia proposta di romanzo ancora in fase di stesura alla collana Nirvana di Pubme, che ha accettato e mi ha affiancato Deborah Fasola come editor, che non smetterò mai di ringraziare per la fiducia, i consigli, ma anche per il bel rapporto di amicizia che si è creato.
3. Quando sei diventato scrittore?
Sono diventata una scrittrice a tutti gli effetti nel luglio 2025 quando è uscito il mio primo libro “Non esattamente un principe azzurro”, edito da Pubme, che si può trovare su Amazon e altre piattaforme sia digitale che cartaceo.
4. Vorresti essere pubblicato da una casa editrice, oppure preferiresti rimanere indipendente?
Ho avuto l’immensa fortuna di essere pubblicata da una casa editrice, non è male per la prima esperienza … sicuramente mi piacerebbe poter vedere un mio libro un giorno sugli scaffali di qualche libreria pubblicati da qualche casa editrice non digitale.
5. Qual è la tua esperienza con il blocco dello scrittore?
Quando ho il blocco dello scrittore lascio da parte per un po’ il computer e faccio altro … sto con la mia famiglia, faccio qualche lavoretto, leggo, guardo film o serie tv, faccio shopping … cerco di distrarmi in poche parole e piano piano le idee tornano e si riparte. A volte è più facile, altre più difficile, ma non bisogna scoraggiarsi, ascoltare i propri personaggi e “lasciarli raccontare” la loro storia.
6. Perché hai deciso di diventare scrittore?
Ho deciso di diventare scrittrice un po’ per sfida con me stessa, una scommessa sul fin dove sarei arrivata a scrivere una storia tutta mia e un po’ per diletto, per scaricarmi …
7. I social media svolgono un ruolo importante per te come autore?
I social media sono importanti ma è difficile riuscire sempre a pubblicare qualcosa di nuovo che catturi, ci vuole tempo e pazienza … su Instagram ho presentato il mio libro, capitolo per capitolo aiutandomi con qualche immagine creata con l’AI per promuovere la mia storia, ma non è facile anche se ormai i social svolgono una funzione importante di supporto per un autore per frasi conoscere.
8. Come costruisci i tuoi personaggi e la trama?
Non sono abituata a fare una scaletta della trama, so che non è il massimo, ma preferisco fissare dei punti fermi e poi elaborarli strada facendo, un po’ di pancia, in base a come sono ispirata senza rinchiudermi entro dei paletti fissi. E se un passaggio non mi piace, preferisco rivedere e cambiare, anche interi capitoli se sento che non funzionano a dovere. Lo stesso per i personaggi, li caratterizzo, segno ciò che conta su di loro e poi piano piano li faccio conoscere al lettore, con spunti e dettagli mano a mano che la storia si sviluppa.
9. Tra la tua trama e i tuoi personaggi, cosa è essenziale per te? Perché?
Sicuramente sono importanti i personaggi, senza di loro la trama non si svolge secondo me … la trama è in funzione dei personaggi, di come agiscono e delle decisioni che prendono, altrimenti vengono costretti dalla storia e si rischia un vicolo cieco.
10. Come gestisci le recensioni negative sul tuo libro?
Per fortuna non ho ancora ricevuto recensioni negative, 2 o 3 stelle forse … ci sono rimasta un po’ male all’inizio perché per me la mia storia vale sentendo anche altre opinioni e persone che conosco che lo hanno letto. Poi ho imparato ad accettare che gli altri possono avere altre idee, dipende dalla sensibilità di ciascuno e non a tutti piace una cosa e allo stesso modo. Quindi accetto le recensioni negativi, raccolgo i commenti e le critiche costruttive magari aggiusto il tiro, ma cerco di non farmi scoraggiare e andare avanti.
11. Quale parte del tuo processo di scrittura è il più difficile?
La pianificazione. O meglio fissare i punti di partenza i punti fermi … partirei subito a bomba a scrivere, invece un minimo bisogna pianificare altrimenti si rischia di non capire i personaggi, di fare degli errori o dei buchi di trama.
12. Che consiglio dai ai nuovi autori?
Ai nuovi autori consiglio di non arrendersi e non mollare, di credere nelle proprie idee e nelle proprie storie … prima o dopo le soddisfazioni e i riconoscimenti arrivano, con l’impegno e la costanza e la determinazione.
13. Cosa diresti a uno scrittore che vuole pubblicare il suo primo libro?
Gli direi di crederci sempre e di inviare la sua proposta senza mollare tutto al primo NO. Gli direi di leggere tanto e generi diversi perché aiutano ad avere nuove idee e nuovi spunti, un orizzonte più ampio da cui attingere per la propria scrittura. Gli direi di non seguire la moda o i trend, di scrivere la sua storia, quella che si sente di raccontare.
14. Quanti libri hai scritto finora?
Finora ne ho scritto e pubblicato uno, in stesura ho il secondo che non è il seguito del primo, è sempre un romance ma tratta di tutt’altro. Non posso aggiungere altro al momento.
15. Quale dei tuoi libri ti è piaciuto di più scrivere?
Credo che anche quando avrò finito il secondo, sarà comunque il primo libro ad essere quello che mi sono divertita a scrivere perché è stata la novità, la scommessa vinta con me stessa.
16. Puoi raccontarci qualcosa del tuo prossimo libro?
Il mio prossimo libro sarà sempre un romance, uno sport romance per la precisione e l’idea mi era venuta già mentre concludevo il primo libro. Ha continuato a frullarmi in testa per tutto il tempo, ho segnato i punti salienti, delineato i personaggi e posso dire che sarà comunque una bella storia, con due personaggi interessanti, sia lui che lei, e spero che verranno apprezzati dai lettori.
17. Cosa ti aiuta a concentrarti mentre scrivi?
Mentre scrivo mi piace ascoltare musica in sottofondo, i miei cantanti preferiti come Pink, Avril Lavigne e Celine Dion … ma mi piace ascoltare anche canzoni nuove e lasciarmi ispirare. A volte le idee arrivano nei momenti più improbabili, mentre sono a fare la spesa o al lavoro o mentre guardo un film.
18. Quale autore famoso ritieni migliore?
Sinceramente ritengo che ci siano molti scrittori famosi davvero validi. Personalmente la mia scrittrice di riferimento, quella che mi ha fatto riscoprire l’amore per la lettura e il genere romance è Felicia Kingsley. Ma ci sono anche altre autrici che apprezzo moltissimo e di cui non mi faccio scappare le nuove uscite come Sophie Simonitti, Alice Marcotti, Sam P. Miller e Anna Premoli per dirne alcune.
19. Dove trovi le idee per i tuoi libri?
Le idee nascono un po’ spontaneamente, a volte grazie ad una canzone che ho sentito oppure per lo spunto di un film che ho visto o di un libro che ho letto. A volte è un evento a cui sono stata che mi lancia l’idea. Per il primo libro è stato facile perché ho attinto dalla mia vita personale e professionale per l’ambientazione e la definizione della protagonista, Nicole.
20. Quali attori pensi che interpreterebbero i tuoi personaggi se il tuo libro diventasse un film?
Le mie due attrici preferite sono Julia Roberts e Sandra Bullock … non mi dispiacerebbe se fosse una delle due o magari Dakota Johnson, ma anche qualche attrice italiana come Giulia Michelini. Per il protagonista maschile qualche anno fa avrei detto Tom Cruise, ora direi Ashton Kutcher o Chris Evans.
21. La tua famiglia sostiene la tua scrittura? Cosa ne pensa?
Quando ho proposto la bozza del primo libro lo sapevano solo mio marito e mia mamma, ma più che altro per scaramanzia personale: se era un buco nell’acqua, l’avrebbero saputo in pochi. Quando poi il libro stava per uscire, con il cover reveal e la pubblicazione l’ho raccontato anche al resto della famiglia, amici e colleghi, che hanno accolto con sorpresa ed entusiasmo questo mio traguardo. Ad oggi mi sostengono, mi chiedono spesso quando uscirà il prossimo libro perché sono ansiosi di leggerlo e vedere se è bello come il primo! (parole loro). E questo mi riempie di felicità e di grande soddisfazione, anche se considero sempre la scrittura una passione, qualcosa da fare perché mi piace e non perché devo, non è un lavoro … e chi mi è vicino la pensa come me.
22. I tuoi lettori ti contattano? Cosa dicono?
Chi ha letto il libro mi ha lasciato il suo feedback, scritto tramite recensione oppure amici e parenti anche a voce direttamente. Con alcune lettrici, che sono diventate care amiche, ci sentiamo regolarmente per aggiornarle su come sta andando la scrittura e lo stesso con altre scrittrici con cui si è creato un bel rapporto anche se a distanza. Mi fa davvero piacere quando una lettrice mi scrive e mi dice le sue impressioni, è davvero bello, ti dà carica e nuove motivazioni per andare avanti.
Per concludere questa intervista vorrei ringraziarvi per questa opportunità di farmi conoscere e parlare del mio libro
“Non esattamente un principe azzurro”, spero di avere scritto tutto e aver risposto bene alle vostre domande altrimenti resto a disposizione.
Vorrei ringraziare tutte le persone che mi sono state vicino e che lo sono a tutt’oggi, per il sostegno e l’amicizia dimostrata. Vorrei ringraziare la casa editrice Pubme per l’occasione che mi ha dato e per aver pubblicato la mia storia.
Ringrazio infine di cuore Deborah Fasola per avermi seguito durante la stesura, per i consigli soprattutto nei momenti critici, ma soprattutto per aver creduto in me, sconosciuta e alle prime armi, e nella mia storia, nei miei personaggi.
Spero che “Non esattamente un principe azzurro” vi piaccia come è piaciuto a me scriverlo.
Grazie ancora per avermi contattato e buona lettura!
A presto,
Martina R.
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