Intervista a Francesca Cammelli

Pubblicato il 29 settembre 2026 alle ore 09:54

Nuova autrice sbarca nel mondo del club del libro!

"Sono Francesca Cammelli, un’autrice emergente toscana. Ho sempre avuto una grande passione per le storie, per i misteri e per tutto ciò che si nasconde dietro le persone e le loro vite. Ho pubblicato il mio primo thriller, L’eredità del silenzio, ambientato a Firenze."

1. Quando hai iniziato a scrivere?
Ho iniziato a scrivere seriamente quando ho sentito il bisogno di trasformare le tante storie che avevo nella testa in qualcosa di concreto.

2. Cosa ti ha fatto avvicinare al mondo della scrittura?
Da sempre amo leggere e osservare le persone. Credo che la curiosità per le loro storie mi abbia portato naturalmente verso la scrittura.

3. Quando sei diventata scrittrice?
Mi sono sentita davvero scrittrice quando ho visto il mio primo libro pubblicato. È stato un momento emozionante e anche un po’ incredibile.

4. Vorresti essere pubblicata da una casa editrice, oppure preferiresti rimanere indipendente?
Sono contenta di aver iniziato da indipendente, perché mi ha permesso di vivere ogni fase del progetto. Ma non escludo assolutamente, in futuro, una collaborazione con una casa editrice.

5. Qual è la tua esperienza con il blocco dello scrittore?
Mi è capitato. In quei momenti preferisco non forzarmi: lascio sedimentare le idee e spesso la soluzione arriva proprio quando smetto di cercarla.

6. Perché hai deciso di diventare scrittrice?
Perché a un certo punto ho capito che quella storia voleva essere raccontata. E non riuscivo più a ignorarla.

7. I social media svolgono un ruolo importante per te come autrice?
Sì, soprattutto per un’autrice emergente. Mi permettono di farmi conoscere, incontrare lettori e condividere il percorso che c’è dietro un libro.

8. Come costruisci i tuoi personaggi e la trama?
Parto da un’idea e poi lascio che siano i personaggi, con le loro caratteristiche e i loro segreti, a guidarmi nella storia.

9. Tra la tua trama e i tuoi personaggi, cosa è essenziale per te? Perché?
I personaggi. Una bella trama funziona davvero quando il lettore riesce ad affezionarsi, diffidare o identificarsi con chi la vive.

10. Come gestisci le recensioni negative sul tuo libro?
Cerco di non prenderle sul personale. Ogni lettore ha la propria sensibilità e anche una critica può essere un’occasione per riflettere.

11. Quale parte del tuo processo di scrittura è la più difficile?
Probabilmente il momento della revisione. Quando hai finito la storia vorresti lasciarla andare, ma sai che può ancora essere migliorata.

12. Che consiglio dai ai nuovi autori?
Di scrivere prima di tutto la storia che vorrebbero leggere e di non avere paura di cominciare.

13. Cosa diresti a uno scrittore che vuole pubblicare il suo primo libro?
Di crederci, ma anche di essere paziente. Pubblicare è solo l’inizio: poi bisogna avere la forza di far conoscere il proprio libro.

14. Quanti libri hai scritto finora?
Per ora uno: L’eredità del silenzio. Ma spero che sia solo il primo di una lunga serie.

15. Quale dei tuoi libri ti è piaciuto di più scrivere?
Essendo il mio primo libro, L’eredità del silenzio ha un posto speciale. È stato il libro che mi ha fatto scoprire davvero cosa significa diventare autrice.

16. Puoi raccontarci qualcosa del tuo prossimo libro?
Posso dire soltanto che ho già qualche idea e che vorrei mantenere il filo del thriller e del mistero. Per il resto… qualche segreto devo pur tenerlo per me!

17. Cosa ti aiuta a concentrarti mentre scrivi?
Il silenzio e la possibilità di entrare completamente nella storia. Quando scrivo cerco di isolarmi dal resto.

18. Quale autore famoso ritieni migliore?
Non ne ho uno solo. Amo gli autori capaci di creare tensione e soprattutto di far entrare il lettore nella mente dei personaggi.

19. Dove trovi le idee per i tuoi libri?
Nella vita quotidiana, nelle persone, nei luoghi e anche nelle piccole cose. A volte basta un dettaglio per far nascere una storia.

20. Quali attori pensi che interpreterebbero i tuoi personaggi se il tuo libro diventasse un film?
È una domanda difficile! Mi piacerebbe scegliere attori capaci non solo di interpretare i personaggi, ma soprattutto di trasmettere ciò che nascondono.

21. La tua famiglia sostiene la tua scrittura? Cosa ne pensa?
Sì, mi sostiene e soprattutto ha visto quanto questo progetto sia diventato importante per me. La loro curiosità e il loro incoraggiamento sono stati preziosi.

22. I tuoi lettori ti contattano? Cosa dicono?
Sì, e ricevere messaggi dai lettori è una delle soddisfazioni più belle. Mi raccontano le loro impressioni e spesso mi dicono quali personaggi o passaggi li hanno colpiti di più.

 

 

 

Vorrei ringraziare chi dedica anche solo qualche ora del proprio tempo

a leggere una storia scritta da un’autrice emergente.

Perché per chi scrive, ogni lettore non è mai “solo un lettore”:

è qualcuno che ha deciso di entrare nel tuo mondo.

Francesca Cammelli

 

 

 


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