Buon inizio settimana con l'autrice Felicity S. Forest!
"Ciao a tutti! Mi chiamo Felicity S. Forest. Qualche giorno fa è uscito il mio romanzo d’esordio (A Study of Magic: caos a Baker Street), un retelling di Sherlock Holmes in chiave fantasy mistery con uno slowburn romance M/M"
- Quando hai iniziato a scrivere?
Ho iniziato a scrivere nei primi anni dell’adolescenza e, da allora, non ho mai smesso. Per molto tempo le mie storie sono rimaste incompiute o chiuse in un cassetto; erano qualcosa che scrivevo soprattutto per me. Poi ho scritto qualcosa di cui ero davvero fiera e che volevo condividere con gli altri: il mio romanzo d’esordio.
- Cosa ti ha fatto avvicinare al mondo della scrittura?
Sono sempre stata una persona molto fantasiosa, con la testa piena di storie e scenari. La scrittura è arrivata come un modo per dare forma a tutto questo, ma anche, e soprattutto, come una valvola di sfogo durante un periodo difficile.
- Quando sei diventata scrittrice?
Dipende da cosa si intende per “scrittrice”. Se basta scrivere per esserlo, allora credo di esserlo sempre stata, fin dalla prima volta che ho messo qualcosa per iscritto. Se invece si intende il momento in cui si decide di condividere ciò che si scrive con gli altri, allora è successo solo adesso, con la pubblicazione di A Study of Magic il 2 ottobre 2026.
- Vorresti essere pubblicata da una casa editrice, oppure preferiresti rimanere indipendente?
Il self publishing mi permette di seguire ogni fase del percorso: dalle scelte editoriali fino alla presentazione finale del libro. Ho investito tanto nel mio esordio, affidandomi a delle professioniste con cui ho potuto lavorare a stretto contatto, dall’editing alla copertina, fino all’impaginazione. Detto questo, non escludo affatto una casa editrice: se trovassi quella giusta con cui costruire un bel rapporto di collaborazione, perché no?
- Qual è la tua esperienza con il blocco dello scrittore?
In passato il blocco dello scrittore è stato un problema e mi è capitato più volte di non sapere come portare avanti la storia. Organizzare il lavoro in anticipo mi ha aiutato tanto a superarlo e da quando ho iniziato a lavorare così, il blocco non si è più presentato. Spero di non averlo appena evocato! ;)
- Perché hai deciso di diventare scrittore?
Credo che nasca tutto dalle emozioni che provo io per prima quando leggo un bel libro. La sensazione di viaggiare con la fantasia e immergermi in un altro mondo, affezionarmi a personaggi che non esistono e provare emozioni forti... Scrivere nasce dal desiderio di riuscire a regalare agli altri almeno una parte di quella stessa magia. Quanto sarebbe bello creare una storia in cui qualcuno possa perdersi anche solo per qualche ora?
- I social media svolgono un ruolo importante per te come autore?
Sì, soprattutto per farsi conoscere e creare connessioni con lettori e altri scrittori. Ammetto di aver ancora molto da imparare. Sto ancora cercando di capire quale sia il modo più naturale per me di comunicare sui social.
- Come costruisci i tuoi personaggi e la trama?
Al momento sto lavorando al sequel di "A Study of Magic" e, in questo secondo romanzo, affiancata da un’editor fantastica (Laura Abenante - damanoscrittoafarfalla.com), ho lavorato molto sull’arco dei personaggi, soprattutto tenendo conto del percorso che avevano già compiuto nel primo volume e di come volevo che continuassero a evolversi nel secondo. Ho costruito una trama dettagliata, capitolo per capitolo, facendo in modo che gli eventi rispecchiassero il loro arco. Detto questo, lascio sempre un po’ di spazio per le idee dell’ultimo minuto!
- Tra la tua trama e i tuoi personaggi, cosa è essenziale per te? Perché?
Direi i personaggi. Come dicevo, per me il loro arco è fondamentale. Gli eventi della storia devono avere un impatto su di loro, metterli alla prova e costringerli a trasformarsi. Ovviamente anche la trama ha la sua importanza! Per quanto mi riguarda, però, una storia funziona quando riesco ad affezionarmi a chi la vive.
- Come gestisci le recensioni negative sul tuo libro?
Avendo pubblicato il libro solo da pochi giorni (2 ottobre 2026), non ho ancora avuto modo di confrontarmi davvero con le recensioni negative. So che prima o poi arriveranno e credo facciano parte del percorso. Non è possibile che una storia piaccia a tutti. Spero solo di saperle cogliere nel modo giusto, come un’occasione per migliorare e crescere.
- Quale parte del tuo processo di scrittura è il più difficile?
Per questo libro, il processo di scrittura è stato abbastanza semplice. Durante la stesura ero molto ispirata, e lo sono tutt’ora mentre sto ultimando il sequel. Sto trovando più difficile tutto ciò che viene dopo, come la promozione e la vendita. Questi sono aspetti diversi dalla scrittura e proprio la parte che mi mette più alla prova, al momento.
- Che consiglio dai ai nuovi autori?
Essendo una nuova autrice anch’io, non so se sono nella posizione di dare consigli. Ma se dovessi darne uno darei lo stesso che continuo a dare a me stessa: credere nel proprio progetto, ma essere sempre disposti a lavorare per migliorarlo, anche affidandosi a dei professionisti quando serve. Io, ad esempio, ho avuto la fortuna di lavorare con un’editor fantastica che mi ha affiancato durante la stesura del libro.
- Cosa diresti a uno scrittore che vuole pubblicare il suo primo libro?
Gli direi di godersi ogni momento. Vedere una storia che fino a poco tempo prima esisteva soltanto nella propria testa diventare un libro vero e proprio è un’emozione difficile da descrivere. Il processo di pubblicazione può essere difficile, soprattutto quando i dubbi e le paure prendono il sopravvento o quando ci si affaccia per la prima volta al mercato editoriale. Ma tenere tra le mani per la prima volta la propria opera è qualcosa di cui andare fieri.
- Quanti libri hai scritto finora?
A Study of Magic: caos a Baker Street è il primo che ho pubblicato, ma ho diverse storie nel cassetto che non hanno mai visto la luce (e forse è meglio così!).
- Quale dei tuoi libri ti è piaciuto di più scrivere?
Sicuramente A Study of Magic. Ho amato ogni momento, è stato uno dei periodi più creativi e felici della mia vita.
- Puoi raccontarci qualcosa del tuo prossimo libro?
Il prossimo libro sarà il sequel di A Study of Magic, la cui uscita è prevista per la primavera del 2027. Riprenderemo esattamente da dove abbiamo lasciato Sherlock e John alla fine del primo libro.
- Cosa ti aiuta a concentrarti mentre scrivi?
Assoluto silenzio intorno a me e una casa pulita e ordinata.
- Quale autore famoso ritieni migliore?
Non credo di avere un autore che considero “il migliore”. Vado molto a periodi e mi piace esplorare generi diversi, quindi anche i miei autori preferiti cambiano insieme alle mie letture. In questo momento, ad esempio, sono decisamente nella mia fase hockey romance. ;)
- Dove trovi le idee per i tuoi libri?
A essere sincera le idee mi arrivano quasi sempre all’improvviso, spesso nei momenti in cui lascio semplicemente vagare la mente (e lo faccio spesso). È un cliché se dico che sono le storie a trovare me?
- Quali attori pensi che interpreterebbero i tuoi personaggi se il tuo libro diventasse un film?
In realtà il fan casting l’ho fatto davvero sui miei social e ho pensato a George McKay come John Watson e Callum Turner nel ruolo di Sherlock Holmes.
- La tua famiglia sostiene la tua scrittura? Cosa ne pensa?
Sì, mi sostengono sempre. Ormai sono abituati al fatto che io sia una persona sempre immersa in qualche nuovo progetto o con la testa piena di idee. Un ruolo importantissimo, però, lo hanno avuto anche le mie amiche. Non a caso ho scelto di dedicare il libro proprio alle donne della mia vita.
- I tuoi lettori ti contattano? Cosa dicono?
Avendo pubblicato il libro solo da pochi giorni, è ancora presto per ricevere dei veri e propri riscontri da parte dei lettori, ma ho ricevuto tantissimo supporto dalla community online. Diverse persone hanno parlato del mio libro e condiviso contenuti e non vedo l'ora di ricevere i primi riscontri!
Grazie a chiunque sceglierà di darmi fiducia e, soprattutto, grazie a chi ha già iniziato a sostenermi in questa nuova avventura. Siamo solo all’inizio. Baci!
Felicity S. Forest
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