Intervista a Lucia Milito

Pubblicato il 28 ottobre 2026 alle ore 10:56

Nuova intervista ad un'altra autrice!

"Ciao a tutti voi lettori, è un vero piacere conoscervi! 

Mi chiamo Lucia, ho 34 anni e da poco ho pubblicato il mio primo libro su Amazon. La scrittura mi  accompagna da quando ero più giovane, ma sono anche una grande appassionata di lettura e  un’amante del mondo degli anime e dei manga. 

Sono nata e cresciuta a Cava de’ Tirreni, ma da qualche anno vivo a Nocera Superiore, in provincia  di Salerno, in Campania, insieme al mio compagno e ai nostri tre bambini, con cui condivido la mia  quotidianità. 

Sono una persona solare, empatica e altruista. All’inizio posso sembrare un po’ riservata, perché ho  bisogno di sentirmi a mio agio prima di aprirmi davvero. Ma quando scatta la sintonia, mi lascio  andare con naturalezza e riesco a entrare subito in confidenza. Mi piace creare legami sinceri e stare  con le persone con cui sento di poter essere semplicemente me stessa. "

1. Quando hai iniziato a scrivere?

Ho amato la lettura fin da bambina e sognavo quanto sarebbe stato bello poter condividere con gli altri qualcosa nato dalla mia fantasia.

A scuola adoravo scrivere temi, perché rappresentavano, in qualche modo, il mio primo passo verso la scrittura: un'occasione per esprimere i miei pensieri, mettere nero su bianco le mie emozioni e ricevere un riscontro, positivo o negativo, da chi mi leggeva.

Durante l'adolescenza ho iniziato a condividere le mie prime storie su un sito internet, ricevendo numerosi commenti e recensioni positive che mi hanno incoraggiata a proseguire.

Oggi, da adulta, affronto la scrittura con una maggiore maturità e una nuova consapevolezza. Finalmente ho trovato il coraggio di fare un passo importante e realizzare un sogno che custodivo da tempo: scrivere e pubblicare il mio primo libro.

2. Cosa ti ha fatto avvicinare al mondo della scrittura?

Oltre al mio amore per i libri, credo che anche mia mamma abbia avuto un ruolo importante nel far nascere questa passione. Ricordo che, la sera, prima di andare a dormire, trascorreva ore e ore a leggere romanzi. Vederla così immersa nelle sue letture ha suscitato in me una grande curiosità e mi ha aperto le porte di un mondo meraviglioso, tutto da scoprire.

3. Quando sei diventato scrittore?

In realtà, faccio ancora fatica a definirmi una scrittrice, ma sto imparando a farlo, un passo alla volta! Credo che sia stato proprio scrivere il mio primo romanzo a permettermi di riconoscermi, finalmente, in questa parola. È una consapevolezza nuova, a cui mi sto ancora abituando, ma che mi emoziona profondamente.

4. Vorresti essere pubblicato da una casa editrice, oppure preferiresti rimanere indipendente?

Sarebbe un sogno che si realizza! Vedere il mio romanzo pubblicato da una casa editrice significherebbe avere l'opportunità di far conoscere al mondo quella che è la mia più grande passione. Sarebbe una soddisfazione immensa, oltre che un passo importante nel mio percorso di scrittrice.

5. Qual è la tua esperienza con il blocco dello scrittore?

Il blocco dello scrittore è sempre frustrante! Ci sono momenti in cui le idee scorrono a fiumi e riesco a buttare giù interi capitoli, ma poi, all'improvviso, arrivano giornate in cui non riesco a scrivere nemmeno una riga.

In quei momenti cerco di staccare un po' la spina e dedicarmi ad altro: guardo film, serie TV e anime, oppure mi rilasso leggendo manga. Devo dire che funziona! A volte, allontanarmi per un po' dalla scrittura mi aiuta a ritrovare l'ispirazione e a tornare alle mie storie con occhi nuovi.

6. Perché hai deciso di diventare scrittore?

Come ho già accennato, ho sempre desiderato condividere i miei pensieri con gli altri. Mi piace conoscere le opinioni dei lettori sul mio lavoro e, perché no, confrontarmi con loro e discutere insieme delle storie che racconto.

Per me, la lettura è un po' come parlare a cuore aperto con persone che magari non conosco, ma con le quali riesco a creare un legame speciale. Attraverso le mie storie condividiamo emozioni, riflessioni e pensieri che, in qualche modo, riescono ad avvicinarci, anche se non ci siamo mai incontrati.

7. I social media svolgono un ruolo importante per te come autore?

Penso che i social siano uno strumento prezioso per far conoscere il proprio lavoro e raggiungere un pubblico più ampio. Offrono l'opportunità di entrare in contatto con nuovi lettori, condividere la propria passione e far scoprire le storie che si desidera raccontare.

8. Come costruisci i tuoi personaggi e la trama?

Cerco sempre di lasciare un po' di me nei personaggi che creo, sia attraverso alcuni tratti del mio carattere, sia dando loro caratteristiche che, in qualche modo, rispecchiano la persona che vorrei essere. Anche le storie che racconto nascono spesso dalle mie passioni e da valori e ideali in cui credo profondamente.

Mi piace affrontare temi importanti e delicati, capaci di suscitare emozioni e far riflettere il lettore. Attraverso i miei racconti, cerco di condividere il mio punto di vista, lasciando spazio anche a interpretazioni e riflessioni personali.

9. Tra la tua trama e i tuoi personaggi, cosa è essenziale per te? Perché?

Credo che ciò che renda un libro vincente sia il giusto equilibrio tra trama e personaggi, ed è proprio questo che cerco sempre di creare nei miei scritti.

Parto da un'idea di trama e, da li, immagino i personaggi capaci di darle vita. Mi lascio guidare dalle passioni e, spesso, alcuni tratti del mio carattere si riflettono proprio in loro. Ognuno ha una storia da raccontare, ostacoli da affrontare e sfide da superare. Il mio obiettivo è fare in modo che il lettore possa riconoscersi nelle loro emozioni, comprenderli e provare empatia nei loro confronti.

Credo, quindi, che la trama sia il motore della storia, lo strumento attraverso cui i personaggi si rivelano ed evolvono. Sono due elementi inseparabili, destinati a crescere insieme e a sostenersi a vicenda: è dal loro equilibrio che nasce, a mio avviso, una storia capace di coinvolgere davvero il lettore.

10. Come gestisci le recensioni negative sul tuo libro?

Le recensioni negative sono sempre un colpo difficile da incassare. Quando scrivi, speri naturalmente che il tuo lavoro possa piacere a tutti, ma purtroppo non è sempre così. È importante, quindi, imparare ad accettare anche le critiche e a farne tesoro, cercando in esse spunti di riflessione e occasioni per migliorarsi.

Credo che uno scrittore non debba mai lasciarsi scoraggiare da un giudizio negativo, ma considerarlo parte del proprio percorso di crescita. Ogni esperienza, anche quella meno piacevole, può insegnarci qualcosa e aiutarci a maturare, sia come autori sia come persone.

11. Quale parte del tuo processo di scrittura è il più difficile?

Sicuramente il prologo e l'inizio della storia sono le parti più difficili da scrivere. Hai mille idee, tante cose che vorresti raccontare, ma nessuna sembra mai quella giusta. Cerco sempre le parole più efficaci per catturare fin da subito l'attenzione e la curiosità del lettore, invogliandolo a proseguire la lettura. È una sfida tutt'altro che semplice, perché l'inizio è fondamentale: è lì che si cerca di conquistare il lettore e di spingerlo a immergersi nella storia.

12. Che consiglio dai ai nuovi autori?

In realtà lo sono anche io, e se c'è una cosa che ho imparato durante il mio percorso è che non bisogna mai smettere di credere in ciò che si fa. Ci saranno momenti in cui tutto sembrerà difficile, in cui i dubbi prenderanno il sopravvento e ci si chiederà se ne valga davvero la pena. Ma è proprio in quei momenti che bisogna trovare la forza di andare avanti.

Il mio consiglio è di non arrendersi, di avere costanza e determinazione e, soprattutto, di rimanere fedeli a se stessi e alle storie che si sente il bisogno di raccontare. Se si crede in ciò che si scrive, bisogna portarlo avanti e avere il coraggio di condividerlo con gli altri, senza lasciarsi frenare dalla paura del giudizio.

Per quanto mi riguarda, credo che il rapporto con i lettori sia una delle parti più belle di questo percorso. Sapere che una propria storia è arrivata al cuore di qualcuno dà una forza incredibile e ricorda perché si è iniziato a scrivere. È proprio da quelle emozioni e da quel legame speciale che può nascere il coraggio di continuare a credere nel proprio talento e a inseguire il proprio sogno.

9. Tra la tua trama e i tuoi personaggi, cosa è essenziale per te? Perché?

Credo che ciò che renda un libro vincente sia il giusto equilibrio tra trama e personaggi, ed è proprio questo che cerco sempre di creare nei miei scritti.

Parto da un'idea di trama e, da li, immagino i personaggi capaci di darle vita. Mi lascio guidare dalle passioni e, spesso, alcuni tratti del mio carattere si riflettono proprio in loro. Ognuno ha una storia da raccontare, ostacoli da affrontare e sfide da superare. Il mio obiettivo è fare in modo che il lettore possa riconoscersi nelle loro emozioni, comprenderli e provare empatia nei loro confronti.

Credo, quindi, che la trama sia il motore della storia, lo strumento attraverso cui i personaggi si rivelano ed evolvono. Sono due elementi inseparabili, destinati a crescere insieme e a sostenersi a vicenda: è dal loro equilibrio che nasce, a mio avviso, una storia capace di coinvolgere davvero il lettore.

10. Come gestisci le recensioni negative sul tuo libro?

Le recensioni negative sono sempre un colpo difficile da incassare. Quando scrivi, speri naturalmente che il tuo lavoro possa piacere a tutti, ma purtroppo non è sempre così. È importante, quindi, imparare ad accettare anche le critiche e a farne tesoro, cercando in esse spunti di riflessione e occasioni per migliorarsi.

Credo che uno scrittore non debba mai lasciarsi scoraggiare da un giudizio negativo, ma considerarlo parte del proprio percorso di crescita. Ogni esperienza, anche quella meno piacevole, può insegnarci qualcosa e aiutarci a maturare, sia come autori sia come persone.

11. Quale parte del tuo processo di scrittura è il più difficile?

Sicuramente il prologo e l'inizio della storia sono le parti più difficili da scrivere. Hai mille idee, tante cose che vorresti raccontare, ma nessuna sembra mai quella giusta. Cerco sempre le parole più efficaci per catturare fin da subito l'attenzione e la curiosità del lettore, invogliandolo a proseguire la lettura. È una sfida tutt'altro che semplice, perché l'inizio è fondamentale: è lì che si cerca di conquistare il lettore e di spingerlo a immergersi nella storia.

12. Che consiglio dai ai nuovi autori?

In realtà lo sono anche io, e se c'è una cosa che ho imparato durante il mio percorso è che non bisogna mai smettere di credere in ciò che si fa. Ci saranno momenti in cui tutto sembrerà difficile, in cui i dubbi prenderanno il sopravvento e ci si chiederà se ne valga davvero la pena. Ma è proprio in quei momenti che bisogna trovare la forza di andare avanti.

Il mio consiglio è di non arrendersi, di avere costanza e determinazione e, soprattutto, di rimanere fedeli a se stessi e alle storie che si sente il bisogno di raccontare. Se si crede in ciò che si scrive, bisogna portarlo avanti e avere il coraggio di condividerlo con gli altri, senza lasciarsi frenare dalla paura del giudizio.

Per quanto mi riguarda, credo che il rapporto con i lettori sia una delle parti più belle di questo percorso. Sapere che una propria storia è arrivata al cuore di qualcuno dà una forza incredibile e ricorda perché si è iniziato a scrivere. È proprio da quelle emozioni e da quel legame speciale che può nascere il coraggio di continuare a credere nel proprio talento e a inseguire il proprio sogno.

13. Cosa diresti a uno scrittore che vuole pubblicare il suo primo libro?

Il consiglio che mi sento di dare è di credere sempre in se stessi e di non avere paura di mettere una parte di sé in ciò che si scrive. Personalmente, credo che le storie più belle siano quelle che nascono dal cuore, perché la passione, la genuinità e l'autenticità arrivano al lettore molto più di tante parole ricercate.

So bene che questo percorso non è sempre facile e che ci saranno momenti di sconforto, dubbi e difficoltà, ma il mio consiglio è di non arrendersi mai e di continuare a credere nel proprio sogno, anche quando sembra lontano. Ogni traguardo richiede impegno, pazienza e sacrificio, ma raggiungerlo e vedere le proprie storie arrivare al cuore dei lettori ripaga di ogni fatica. Perché, in fondo, è proprio l'amore per ciò che si fa a dare la forza di andare avanti e a rendere questo viaggio così speciale.

14. Quanti libri hai scritto finora?

Nel corso del tempo ho scritto tante storie, alcune delle quali sono rimaste chiuse in un cassetto senza mai vedere la luce. Ognuna, però, ha rappresentato una tappa del mio percorso e mi ha aiutata a crescere come scrittrice. Per quanto riguarda i libri veri e propri, al momento ne ho pubblicato uno, un traguardo che porto con grande orgoglio e che spero sia soltanto l'inizio di una lunga avventura nel mondo della scrittura.

15. Quale dei tuoi libri ti è piaciuto di più scrivere?

Avendo pubblicato un solo libro, non posso fare un vero e proprio paragone. Tuttavia, se penso anche alle storie che ho scritto in precedenza, credo che questa sia quella che mi ha emozionata di più, perché racchiude una parte importante di me, delle mie emozioni e del mio vissuto. È una storia a cui sono particolarmente legata, proprio per tutto ciò che, in qualche modo, mi rappresenta.

16. Puoi raccontarci qualcosa del tuo prossimo libro?

Sto già lavorando al mio prossimo libro e devo dire che è molto diverso dal primo, sia per il genere sia per lo stile narrativo. È una storia più introspettiva, ricca di suspense e colpi di scena, che scava nella psicologia dei personaggi e nelle loro sfumature più profonde. Non voglio svelare troppo della trama né dei protagonisti, per non rovinare la sorpresa ai futuri lettori, ma posso anticipare che si tratta di un thriller psicologico con elementi mystery.

È una storia che mi sta appassionando molto e che mi permette di mettermi alla prova con qualcosa di nuovo. Non vedo l'ora di portarla a termine e di scoprire cosa ne penseranno i lettori. Ma spero davvero che riesca a trasmettere le stesse emozioni che sto provando io mentre lo scrivo.

17. Cosa ti aiuta a concentrarti mentre scrivi?

C'è chi ha bisogno del silenzio e chi, come me, preferisce ascoltare buona musica. Non necessariamente brani rilassanti: a volte basta una canzone che mi piace particolarmente in quel momento, capace di darmi la carica giusta. Vado molto a sensazione e scelgo la musica in base a ciò che sento e di cui ho bisogno in quel preciso istante.

18. Quale autore famoso ritieni migliore?

Non c'è un autore in particolare che considero migliore di altri. Come avrete capito, mi lascio guidare molto dalle sensazioni e, se iniziando a leggere un libro riesco a immedesimarmi nella storia, per me è già speciale. Credo che un libro possa essere scritto da chiunque: ciò che conta davvero è la capacità di coinvolgere il lettore e trasmettergli qualcosa. Se riesce a emozionarmi e a conquistarmi, allora, per me, merita di essere letto.

19. Dove trovi le idee per i tuoi libri?

Le idee possono nascere guardando un film, leggendo un libro o un manga, oppure lasciandomi ispirare da storie che mi hanno particolarmente colpita. Se dovessi citare un libro che ha avuto un ruolo fondamentale nel mio percorso, sceglierei senza dubbio I'm Used di Bruna Calliope Esposito, un libro che considero il mio preferito e che porto ormai nel cuore e nella mente.

Per me è stato un vero punto di partenza: l'ho amato profondamente e continua a essere una fonte d'ispirazione. Ho avuto anche la fortuna di conoscere, seppur poco e virtualmente, la sua autrice. Sapere che è partita da zero, proprio dalla stessa piattaforma online su cui pubblico anch'io, e vedere quanta strada abbia fatto mi dà una grande carica e mi sprona a continuare a credere in ciò che faccio.

20. Quali attori pensi che interpreterebbero i tuoi personaggi se il tuo libro diventasse un film?

Non ho mai immaginato attori reali che potessero somigliare esteticamente ai miei personaggi. Nella mia mente hanno già un volto ben preciso e mi piacerebbe che anche i lettori fossero liberi di immaginarli a modo loro. La copertina ne offre forse un accenno, delineando vagamente i tratti dei protagonisti e lasciando spazio alla fantasia di chi legge. Se un giorno la mia storia dovesse diventare un film, però, sarei sicuramente in prima fila per scegliere gli attori più adatti a interpretarli!

21. La tua famiglia sostiene la tua scrittura? Cosa ne pensa?

La mia famiglia è entusiasta di questa mia avventura, così come il mio compagno di vita, che mi ha sostenuta durante tutto il percorso di scrittura e, diciamolo, anche un po' sopportata! La mia prima fan è la mia mamma, che oltre a essere la mia confidente è anche la mia migliore amica.

All'inizio, in realtà, non avevo detto nulla a nessuno. Ho preferito scrivere in segreto, tenendo per me questo piccolo grande sogno. Solo quando ho terminato la stesura ho deciso di raccontarlo alle persone a me più care. La loro reazione è stata bellissima e averle accanto, condividendo con loro questa gioia, ha reso tutto ancora più speciale.

22. I tuoi lettori ti contattano? Cosa dicono?

Alcuni lettori mi hanno contattata per condividere le loro impressioni sulla storia, e per me è una soddisfazione enorme poter scambiare opinioni con loro. Sapere che si sono immedesimati nei personaggi, che hanno amato o odiato determinati momenti e che hanno vissuto le emozioni della storia proprio come speravo, mi riempie il cuore di gioia.

Ricevere recensioni e messaggi è bellissimo, perché mi fa capire di essere riuscita a coinvolgere chi mi legge e a trasmettere qualcosa attraverso le mie parole. Ma la cosa più bella è che, grazie a questa avventura, ho avuto anche la fortuna di conoscere personalmente alcuni lettori. Con qualcuno è nato un legame speciale, tanto da trasformarsi in un'amicizia importante nella mia vita. Sono diventati persone con cui confidarmi, confrontarmi e sostenerci a vicenda. Ed è meraviglioso pensare che una storia nata dalla mia fantasia mi abbia regalato anche affetti cosi preziosi.

 

 

 

 

 

Sono davvero emozionata di aver finalmente tirato fuori dal cassetto questa storia che, da tempo, mi frullava nella testa e aspettava solo di prendere vita.

È una grande soddisfazione vedere realizzato un progetto che ho custodito a lungo dentro di me e poterlo finalmente condividere con voi. Spero che, leggendolo, possiate appassionarvi ed emozionarvi proprio come è successo a me mentre lo immaginavo e lo scrivo.

Grazie a tutti per questa opportunità e per il tempo che vorrete dedicarmi. Non vedo l'ora di farvi conoscere la mia storia!

Baci,

Lucia Milito


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